Servo di Dio Francesco Fasola

Arcivescovo di Messina. Un pastore di nome Francesco

Francesco Fasola nasce il 23 febbraio del 1898 a Maggiora (Novara). Educatore di giovani, padre che genera altri pastori, chiama tutti per nome come Gesù buon Pastore, conosce bene l’odore delle pecore, perché vive con loro e per loro. Carattere aperto, sereno, sempre sorridente, a chi lo incontra trasmette fiducia e speranza. Chiede la benedizione prima di darla. Si preoccupa delle periferie sia geografiche che esistenziali, con una carità pastorale molto concreta e fattiva. Con il suo infaticabile zelo si reca anche negli angoli più remoti delle diocesi, preferendo l’incontro interpersonale a quello delle masse, che pure gli corrono incontro con fiducia. Il suo grande amore a Maria, Madre di Dio, lo rende gioioso anche nelle prove. Usa un linguaggio semplice e, affinché il suo pensiero venga assimilato, lo presenta in forma di dialogo. Partecipa a tutte le sessioni del Concilio Vaticano II, ne vive lo spirito pastorale di apertura e di dialogo, promuove lo studio dei documenti e l’applicazione delle sue normative nelle diverse diocesi di cui è pastore. Valorizza i mass-media per l’evangelizzazione e affascinato dal carisma di Alberione, diventa membro dell’Istituto Gesù Sacerdote. Muore il 1° luglio 1988.