Liturgia propria: Messa

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ANTIFONA D’INGRESSO (2Tm 2,1.3)

Figlio mio, rafforzati nella grazia

che è in Gesù Cristo;                 

soffri insieme con me da buon soldato di Gesù Cristo.

 

COLLETTA

O Dio, tu hai guidato il beato Timoteo Giaccardo, sacerdote,

nella vita e nell’apostolato, con la luce della tua Parola e la forza dell’Eucaristia.

Fa’ che per sua intercessione, nella Chiesa e nel mondo,

gli strumenti della comunicazione sociale siano rettamente adoperati per condurre al bene

e contribuiscano validamente in ogni luogo alla diffusione del messaggio evangelico.

Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

 

PRIMA LETTURA (2Tm 1,13-14; 2,1-3)

Custodisci il buon deposito con l’aiuto dello Spirito Santo.

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo a Timoteo.

Prendi come modello i sani insegnamenti che hai udito da me con la fede e l’amore, che sono in Cristo Gesù. Custodisci, mediante lo Spirito Santo che abita in noi, il bene prezioso che ti è stato affidato. E tu, figlio mio, attingi forza dalla grazia che è in Cristo Gesù: le cose che hai udito da me davanti a molti testimoni, trasmettile a persone fidate, le quali a loro volta siano in grado di insegnare agli altri. Come un buon soldato di Gesù Cristo, soffri insieme con me.

Parola di Dio.

 

SALMO RESPONSORIALE (Sal 96/95,1-3.7-8.10)

  1. Ai miei fratelli annunzierò la pace.

Cantate al Signore un canto nuovo,

cantate al Signore, uomini di tutta la terra.

Cantate al Signore, benedite il suo nome. R.

Annunciate di giorno in giorno la sua salvezza.

In mezzo alle genti narrate la sua gloria,

a tutti i popoli dite le sue meraviglie. R.

Date al Signore, o famiglie dei popoli,

date al Signore gloria e potenza,

date al Signore la gloria del suo nome. R.

Dite tra le genti: “Il Signore regna!”.

È stabile il mondo, non potrà vacillare!

Egli giudica i popoli con rettitudine. R.

 

 

CANTO AL VANGELO (Gv 15,15)

Alleluia, alleluia.

Vi ho chiamato amici, dice il Signore,

perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio

l’ho fatto conoscere a voi.

Alleluia.

 

VANGELO (15,9-17)

Non vi chiamo più servi, ma amici.

Dal Vangelo secondo Giovanni.

Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena.

Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando.

Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi. Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri.

Parola del Signore.

 

SULLE OFFERTE

Santifica, Signore, con la tua benedizione

i doni che ti offriamo

nel ricordo del beato Timoteo Giaccardo,

e trasformali per noi in sacramento di salvezza,

perché accostandoci al tuo altare siamo liberati da ogni colpa

e possiamo partecipare al banchetto della vita eterna.

Per Cristo nostro Signore.

 

PREFAZIO

Il segno della vita consacrata a Dio

È veramente cosa buona e giusta renderti grazie

e innalzare a te l’inno di benedizione e di lode, Dio onnipotente ed eterno.

Nel beato Timoteo Giaccardo,

che per il regno dei cieli ha consacrato la vita a Cristo tuo Figlio,

noi celebriamo, o Padre, l’iniziativa mirabile del tuo amore,

poiché tu riporti l’uomo alla santità della sua prima origine

e gli fai pregustare i doni che a lui prepari nel mondo rinnovato.

Per questo segno della tua bontà,

uniti agli angeli e ai santi,

con voce unanime

cantiamo l’inno della tua lode:

Santo…

 

Oppure il prefazio dei santi pastori.

 

ANTIFONA ALLA COMUNIONE (Lc 10,1.9)

Il Signore mandò i suoi discepoli

ad annunziare in ogni luogo:

“È vicino a voi il Regno di Dio”.

 

DOPO LA COMUNIONE

La comunione al tuo sacramento ci santifichi e ci rinnovi, Signore,

e l’intercessione del beato Timoteo Giaccardo

ci aiuti a progredire ogni giorno nella dedizione al tuo servizio.

Per Cristo nostro Signore.