La causa di canonizzazione

Diffondendosi rapidamente la fama della sua santità oltre i confini del Piemonte, ma specialmente là dove con i suoi scritti ne era arrivata ampia eco, ne fu avviata la Causa di beatificazione e canonizzazione su istanza di don Giacomo Alberione, del Capitolo della cattedrale e di tutti i Vicari foranei della diocesi albese. L’apertura del Processo informativo presso il tribunale diocesano di Alba ebbe luogo il 4 febbraio 1959 e si concluse il 21 dicembre 1964. Nel frattempo, il 3 novembre 1960, la salma era stata traslata dal cimitero cittadino nel tempio di San Paolo di Alba.

Il 23 marzo 1975 Paolo VI firmò il decreto di introduzione della causa e il 10 gennaio 1976 la Congregazione delle cause dei santi concesse di celebrare il Processo apostolico nella curia di Alba, che si aprì solennemente il 30 novembre 1977 nel tempio di San Paolo. Il processo durò dal 20 novembre 1977 al 29 maggio 1978, giorno in cui si celebrò nello stesso tempio la sessione di chiusura.

Nel Congresso peculiare del 23 giugno 1987 i Consultori teologi della Congregazione delle cause dei santi conclusero l’esame del materiale raccolto. L’11 dicembre 1987 la Congregazione plenaria dei cardinali e vescovi riconobbe le virtù eroiche e il canonico Francesco Chiesa fu dichiarato «venerabile» da Giovanni Paolo II. Un miracolo attribuito alla sua intercessione, riconosciuto e approvato dalla Chiesa, propizierebbe la sua beatificazione.