La causa di canonizzazione

Morto a Sanfrè il 4 settembre 1948, la salma di fratel Borello venne traslata dal cimitero locale alla cappella dell’Istituto nel cimitero di Alba il 4 novembre 1959, e successivamente nel tempio di San Paolo della città, dove riposa attualmente. La Causa di beatificazione e canonizzazione fu promossa da don Giacomo Alberione in occasione del 50° di fondazione della Congregazione.

Il Processo ordinario ebbe inizio ad Alba il 31 maggio 1964 e venne chiuso il 23 giugno 1969. I cambiamenti della procedura introdotti dalla Congregazione delle cause dei santi comportarono per la causa un consistente rinvio e un processo aggiuntivo, dal 14 febbraio al 6 luglio 1984, per arricchire le testimonianze. La Congregazione dichiarò la validità del processo il 27 marzo 1987, e il 9 giugno 1989 il Congresso peculiare dei consultori teologi espresse il voto favorevole sulle virtù eroiche del servo di Dio. Superato l’esame della Sessione ordinaria dei cardinali e vescovi, Andrea M. Borello venne dichiarato «venerabile» il 3 marzo 1990 con la solenne firma del decreto da parte di Giovanni Paolo II. Ora è necessario un miracolo riconosciuto e approvato dalla Chiesa, attribuito alla sua intercessione, per arrivare alla beatificazione.