La causa di canonizzazione

La causa di beatificazione e canonizzazione di Anuarite Nengapeta, religiosa della congregazione belga della Sacra Famiglia, è da sempre legata alla Famiglia Paolina, dato che fu promossa per interessamento del paolino don Rosario Esposito e affidata alla postulazione della Famiglia Paolina. L’episcopato congolese nominò a suo tempo come postulatore don Rosario Esposito sacerdote paolino, confermato anche dalla Congregazione delle cause dei santi. Poi la causa rimase alla postulazione della Famiglia Paolina. Potremmo dire, quindi, che la beata Maria Clementina Anuarite Nengapeta è «paolina di adozione».

Martirizzata il 1° dicembre 1964 ad Isiro (Congo), il 25 marzo 1971 le religiose consorelle chiesero ai vescovi dell’Alto Zaïre l’introduzione della causa e, il 14 aprile 1977, la Congregazione dei santi concesse il nulla osta. Il 1° dicembre 1978 ebbe luogo l’esumazione dei resti mortali della serva di Dio e vennero tumulati nella cattedrale di Isiro.

Nel 1971 l’iniziativa della causa di beatificazione e canonizzazione fu assunta dalla Conferenza episcopale dell’Alto Zaïre. Il processo iniziò il 13 gennaio 1978 con l’istruzione di tre inchieste: nell’arcidiocesi di Kisangani (durante tutto il 1978), nell’arcidiocesi di Malines-Bruxelles (settembre-ottobre 1978) e di Kinshasa (20 gennaio 1982, con la testimonianza di Pietro Olombe, l’uccisore).

Preparata la Positio super martyrio nel 1983, il Congresso speciale dei consultori teologi, riunitosi il 21 febbraio 1984, diede all’unanimità il voto affermativo sul martirio di suor Maria Clementina Anuarite Nengapeta, sia dal punto di vista materiale (la morte reale) che formale (motivazione determinante: difesa della verginità). Il 17 aprile dello stesso anno, l’Assemblea ordinaria dei cardinali e vescovi confermò che la morte di suor Maria Clementina è un vero martirio; il 2 giugno successivo papa Giovanni Paolo II ordinò la pubblicazione del decreto, firmato il 9 giugno 1984.

Beatificata il 15 agosto 1985 dallo stesso Giovanni Paolo II durante il viaggio apostolico in Africa, la sua memoria liturgica si celebra il 1° dicembre, anniversario del martirio.