La santità nella Famiglia Paolina

Tutti siamo stati chiamati alla santità

Nel battesimo i discepoli di Cristo sono divenuti figli di Dio e compartecipi della natura divina, e perciò sono veramente santi. Il concilio Vaticano II mette in rilievo con particolare vigore la chiamata universale alla santità, reagendo così ad una visione che fa consistere la santità in gesti straordinari e in modi di agire lontani dalla vita della gente comune, fino ad essere considerata come un articolo di lusso, un patrimonio di pochi. A questa visione deformata la Lumen gentium [LG] risponde con chiarezza che tutti i fedeli sono chiamati alla pienezza della vita cristiana e alla perfezione della carità, e cioè alla santità (cfr. nn. 40-42). Sotto questa luce, i beati e i santi sono quei fedeli nella cui vita la Chiesa riscontra la perseveranza, fino alla fine, nella pratica delle virtù e li propone pubblicamente come modelli e come intercessori presso Dio. Fin dagli inizi della sua storia, la Chiesa li ha celebrati con particolare venerazione, insieme con la beata vergine Maria, gli apostoli e i martiri e ha implorato la loro intercessione. A questi si sono aggiunti tutti coloro che, per il singolare esercizio delle virtù cristiane e i carismi divini, vengono raccomandati alla devozione e imitazione dei fedeli (cfr. Divinus perfectionis Magister, n. 1).